
SEMIFINALE: 10/11 Novembre
Premio Serena Barone | premioserenabarone@gmail.com
Il Premio Serena Barone sostiene i giovani artisti under 35
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Si comunica che sono stati pubblicati gli esiti della selezione dei candidati ammessi alle semifinali
Bando e Regolamento
Premio Serena Barone
Edizione 2026
Le Associazioni Museo Sociale Danisinni, Compagnia Franco Scaldati, M'Arte -Movimenti D'Arte, con il Patrocinio e il sostegno del Comune di Palermo e la collaborazione del Teatro "Biondo" Stabile di Palermo istituiscono il "Premio Serena Barone”
per la valorizzazione e il supporto di attrici e attori.
Il Premio teatrale è dedicato alla memoria dell’attrice palermitana Serena Barone, scomparsa prematuramente il 5 maggio 2025.
Nato per custodire e far rivivere il ricordo del suo straordinario percorso personale e professionale, il Premio si propone — in linea con la sua eredità artistica e umana — di supportare giovani attrici e attori under 35 nella loro percorso di formazione e ricerca. L'obiettivo è promuoverne l'originalità, l'identità espressiva e la visione autonoma del lavoro scenico, valorizzando al contempo la sperimentazione di nuovi linguaggi.
Il Premio si offre così anche come un'opportunità concreta per favorire la nascita e la produzione di nuove creazioni teatrali.
Sarà articolato in tre fasi di sviluppo e prevede la creazione finale di una perfomance della durata di 20 minuti.
Il coordinamento artistico, presieduto dal giornalista e critico teatrale Guido Valdini, è altresì composto dal regista e attore Gigi Borruso, dalla scenografa Valentina Console, dall'attrice Giovanna Cossu, dall'antropologa visuale Miriam Cossu Sparangano Ferraye, dalle attrici Ester e Maria Cucinotti, dall'attore Melino Imparato e dall'autrice e attrice Sabrina Petyx.
Il Premio, in sintesi, si articolerà nelle seguenti fasi:
Prima selezione – Luglio/prima metà di ottobre
La prima fase consisterà nella valutazione di un progetto scritto e di un video che presenti un estratto della performance che i candidati intendono presentare, della durata massima di 3 minuti.
Semifinale – 10/11 Novembre
A seguito della prima selezione, verranno individuati 10 attrici e attori, che presenteranno dal vivo una performance della durata minima di 10 minuti e massima di 15 minuti, presso il Teatro Studio di Palermo in due giornate (10/11 Novembre).
Le performance semifinali saranno aperte gratuitamente al pubblico.
Finale – 17 Dicembre
La giuria tecnica selezionerà cinque finalisti, chiamati a presentare un ulteriore sviluppo del proprio lavoro performativo nel corso della serata finale, che si terrà presso il Teatro Biondo di Palermo il 17 Dicembre.
In occasione della serata finale potrà essere inoltre istituita una giuria popolare, composta da spettatori, che attribuirà un riconoscimento simbolico autonomo, distinto e indipendente dalle valutazioni della giuria tecnica, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento attivo del pubblico.
Al termine della serata finale, la giuria tecnica proclamerà il vincitore del Premio, al quale verrà assegnato un premio in denaro pari a € 2.500,00, destinato al sostegno della ricerca artistica e/o quale contributo alla produzione del progetto teatrale presentato.
La giuria potrà inoltre attribuire menzioni speciali ad attrici o attori che si siano particolarmente distinti per qualità artistica e l'originalità del progetto presentato.
Regolamento e istruzioni per la presentazione delle candidature
durata max di 3 minuti, formato Mp4, dimensioni massime 2 GB.
12) Le date delle Semifinali e della Finale, verranno comunicate agli interessati.
Artisti & Progetti:
gli ammessi alle Semifinali
I dieci artisti ammessi alle semifinali sono (in ordine alfabetico):
Simona Adele Buscemi, Lia Ceravolo, Chiara Gambino, Valentina Gheza, Gilda Rinaldi Bertanza, Leonid Svetlov, Chiara Terigi, Nancy Trabona, Salvatore Ventura, Gabriella Zito.
Simona Adele Buscemi
Nata ad Enna, compie le sue prime esperienze formative a Catania. Approfondisce la Commedia dell’Arte, la biomeccanica teatrale e il lavoro sul corpo e sulla voce, studiando con maestri come G. Bogdanov, C. Contin Arlecchino, E. Dante, D. Manfredini e M. Monetta. A Pordenone frequenta la masterclass dell'Arlecchino Errante. Si diploma all’Accademia del Teatro Biondo, dove studia anche drammaturgia con R. Palazzolo, B. Monroy e M. L. Compatangelo. Nel 2023 realizza il suo primo spettacolo, Ancestrale – Omaggio a Goliarda Sapienza. Partecipa a diverse produzioni del Teatro Biondo, collaborando con registi e artisti della scena contemporanea.
Progetto
MIMMA A PAZZA
Mimma è una prostituta che vive da sola a San Cristoforo, un quartiere popolare di Catania. Soffre molto la solitudine, ma non lo dà a vedere: sta sempre affacciata sul balcone fingendo di parlare al telefono con uomini del Sud America, così, chi passa da lì crede che lei sia ricca di spasimanti. Gestisce i traffici di droga e i furti del suo quartiere, vittima del gioco d’azzardo, trascorre le sue giornate a giocare ai gratta e vinci e ad attendere che suo fratello esca dal carcere.
Cerca di rubare attimi di compagnia alle persone che passano sotto casa sua, raccontando loro ricordi belli della sua vita, come la prima volta in cui ha visto il mare o il suo primo bacio.
Fugge, invece, dai brutti ricordi, che suo malgrado riaffiorano come fantasmi.
Lancia sempre cianfrusaglie dirette ai passanti che la scherniscono e che la chiamano Mimma a pazza. Tra le varie cianfrusaglie, un peluche mozzato farà crollare tutte le maschere di Mimma.
Lia Ceravolo
Attrice e fisarmonicista palermitana. Dopo essersi diplomata in fisarmonica al Conservatorio di Palermo, ha continuato la sua formazione in Germania e Olanda, portando la fisarmonica classica in concerti in Italia, Germania, Olanda e Russia. Successivamente si è diplomata alla Scuola del Teatro Biondo e ha conseguito la laurea in Recitazione e Professioni della Scena. È attualmente attiva nei settori del teatro, della musica e dell'audiovisivo. Dal 2020 collabora in qualità di fisarmonicista nel collettivo Ercta Collective, un progetto musicale inedito che racconta la Sicilia attraverso una contaminazione di generi, dal jazz al pop fino alla musica classica.
Progetto
ALL YOU NEED IS ANA
Ana, antica sirena di Linosa e dea dell’amore, ha trascorso millenni ad ascoltare e realizzare i desideri degli esseri umani attraverso la musica. Quando si risveglia senza memoria in una discarica di plastica e ricordi dimenticati, inizia un viaggio alla ricerca della propria identità.
Ma Ana è stanca. Travolta da desideri e richieste di grazia, ha perso pezzi di sé.
Tra lettere, voci e melodie, il passato riaffiora per frammenti, mentre il suo corpo attraversa le forme della donna, della dea e della berta, l’uccello libero che popola l’isola. In questo paesaggio di rovine, Ana dovrà confrontarsi con una scelta rimasta sospesa e riscoprire un desiderio che non appartenga a nessun altro, se non a lei. Ritroverà proprio in una di quelle lettere la bambina che era, scoprendo così la chiave per essere ciò che non era mai stata.
Chiara Gambino
Classe '93, si forma alla Scuola di Teatro A. Galante Garrone. Autrice e attrice premiata (Premio Bianca Maria Pirazzoli, Miglior Attrice al Premio Rostagno), scrive nel 2020 Nel Nome di Maria, vincitore di numerosi premi tra cui il Festival InScena! e presentato in tournée tra Italia, Svizzera e USA. È protagonista di produzioni per il Teatro Stabile di Catania, il Teatro Stabile del Veneto, la stagione Trend e il Teatro F. Parenti. Nel 2023 vince il Premio Città Laboratorio. Attiva all'estero con l'associazione SuttaScupa e il progetto Mascarade, nel 2026 entra nel centro di residenza Segni con il suo nuovo progetto pV=nRT e collabora con Mumble Teatro per la performance A tuo buon cuore.
Progetto
HAPPY ANNIVERSARY!
Happy Anniversary! indaga le distanze che ci separano dagli altri attraverso il racconto di Deva ed Orso, innamorati in maschera messi a dura prova da una condizione immutabile. A fare da tramite tra la loro ferita e il pubblico è una narratrice a volto scoperto che, interagendo direttamente con la platea, guida la storia laddove le maschere la vivono.
Valentina Gheza
Nata nel1994 in Lombardia è un’attrice, performer e artista multidisciplinare con base a Palermo.
Diplomata come attrice alla Scuola dei Mestieri dello Spettacolo diretta da Emma Dante, ha arricchito la sua formazione tra filosofia, arti visive e audiovisivo (Centro Sperimentale di Cinematografia).
La sua pratica artistica si muove tra teatro, performance e installazioni, usando il corpo come materia d'indagine per esplorare la memoria, il tempo, la percezione e il confine tra presenza fisica e virtuale.
Testimoniansia – semistoria di una tonna è il racconto surreale e frammentato di una migrazione d'amore che dal Nord porta al Sud.
Progetto
TESTIMONIANSIA SEMISTORIA DI UNA TONNA
Attraverso una voce sola che si moltiplica in più registri — tra annunci giornalistici d'emergenza, documentari sulla nascita del cosmo e dialoghi telefonici interrotti —, la narrazione si muove su un doppio binario: da una parte il dramma intimo di una dipendenza affettiva fatta di minacce, gelosie e una paura quotidiana che striscia sotto la pelle; dall'altra la scala immensa della nascita dell'universo, tra esplosioni di stelle e onde gravitazionali, come analogia e termine di confronto per misurare il confine sottile tra l'amore e il possesso.
Gilda Rinaldi Bertanza
Attrice, regista e drammaturga, si forma presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma – Teatro Nazionale, approfondendo il lavoro fisico e vocale dell’attore attraverso una formazione multidisciplinare. Lavora in ambito teatrale e audiovisivo, collaborando con importanti realtà e registi nazionali (A. Calenda, D. Giovannetti, D. Capezzani, G. Bisordi, Frosini/Timpano, la Compagnia Gabriele Lavia). Nel 2021 fonda la compagnia Lenti al Contatto, con cui realizza spettacoli come Gamberetti e Sidis, selezionati e premiati in diversi festival e bandi nazionali. Nel 2025 firma la regia di Venire Meno del Collettivo Oltre Marea, proseguendo la sua ricerca drammaturgica.
Progetto
MEDUSA – NON UNA DEA
Medusa è sopravvissuta al mito e ora lo riscrive. Ma quanto costa indossare l’abito dell’eroe? E cosa si nasconde tra le righe di una testimonianza?
In questo progetto, la tragedia antica incontra il linguaggio contemporaneo: il coro diventa pubblico, la catarsi diventa atto politico.
Medusa, cieca per scelta, è bendata per rinunciare alla sua arma e rivendica il buio come libertà, una conoscenza libera dalle forme.
La sua colpa? Bellezza provocatoria: ma ora pensateci al buio.
L’anima dello spettacolo si sviluppa attorno alle domande: Proteggersi è armarsi? Cosa è un mostro? Medusa ci avvisa: “Non guardatevi allo specchio”.
Dopo uno stupro ci sono due strade: o non vedere più il giorno, o affrontarlo.
Leonid Svetlov
Nasce in Russia nel 1997. All'età di sette anni si trasferisce con la famiglia a Rodì Milici, in provincia di Messina, dove cresce e si diploma come geometra presso l'ITIS di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dopo alcune esperienze lavorative in ambiti diversi, circa quattro anni fa si trasferisce a Palermo per intraprendere il percorso di formazione attoriale, diplomandosi presso la Shakespeare Theatre Academy.
Da allora ha preso parte a diversi spettacoli teatrali come attore amatoriale.
Progetto
BOCCA CHIUSA
La rappresentazione mette in scena una figura estremista, il cui discorso propagandistico scivola progressivamente dalla persuasione alla demonizzazione sistematica dell'individuo. Il cuore drammaturgico è l'esposizione della sociopatia ideologica: la disumanizzazione del prossimo.
Chiara Terigi
Si diploma nel 2023 all’Accademia dei filodrammatici di Milano. Nel 2024 fa parte di casa degli artisti del teatro due di Parma e nel 2025 partecipa a Biennale College Teatro. Ha lavorato come attrice in spettacoli con la regia di F. Russo Alesi, V. Cruciani, C. Brié, M. Serli, B. Fornasari, M. Grazia Cipriani. È co-autrice di Moriremo domani, regia di C. Brié e scrittrice di Mal di schiena, monologo teatrale che parte da uno studio sui suoi flussi di coscienza reali. Il testo è finalista al premio per nuove drammaturgie under 40 del Teatro Biondo di Palermo 2026 e al premio Marcello Magni 2026. Il progetto è supervisionato da Alice Sinigaglia.
Progetto
MAL DI SCHIENA
Italia, 2026. Lina ha trent'anni e cerca disperatamente un posto nel mondo. Fa la fotomodella, la babysitter, cambia lavori continuamente ed è ossessionata dagli uomini. Quando scopre di essere incinta, immagina che la maternità possa finalmente darle un nome. Attraverso frammenti, flussi di coscienza, confessioni alla Luna e dichiarazioni segrete alla madre, il monologo segue il suo tentativo di rispondere a sé stessa, ponendo al centro una domanda semplice e brutale: quanto del desiderio di maternità nasce davvero dal desiderio di un figlio e quanto, invece, dal bisogno di sentirsi finalmente riconosciute in un ruolo?
Nancy Trabona
Attrice palermitana, si forma presso la Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo, diretta da Emma Dante. Nel suo percorso teatrale prende parte a produzioni di rilevanza internazionale, lavorando in spettacoli di rilievo come Pupo di Zucchero ed ExtraMoenia, entrambi con la regia di Emma Dante. Trasferitasi in Francia, approfondisce la propria formazione nell’ambito audiovisivo e collabora con diverse compagnie. Rientrata in Italia, prosegue l'attività teatrale lavorando con il regista G. Massa come attrice e assistente alla regia, e collabora con la compagnia Barbe à Papa Teatro, con cui intraprende un percorso di ricerca nel teatro per l'infanzia.
Progetto
NUNÙ
Il progetto nasce da un interrogativo: come ti chiami e qual è il peso dell’eredità che porti? Attraverso una vicenda di matrice autobiografica, lo spettacolo affronta i temi dell'eredità emotiva, della dipendenza da sostanze e delle dinamiche affettive tossiche. Il focus si sposta sul concetto di limite: cosa accade quando il dolore diventa patologia?? Quali responsabilità etiche e affettive ricadono su chi tenta di stare accanto a chi si autodistrugge? Il testo declina la sfera intima per interrogarsi sulle possibilità reali di cura, di vicinanza.
Salvatore Ventura
Attore, regista, drammaturgo e formatore. Diplomato nel 2019 all’Accademia del Dramma Antico INDA. Lì ha lavorato, tra gli altri, con G. Barberio Corsetti, Y. Kokkos, C. Collovà e G. Scarpinato. Per la scrittura si è formato con R. Palazzolo e nel Klab con N. Terranova, T. Scarpa e M. Fois. È stato co-fondatore della compagnia B-Laterale, di cui ha curato regie e drammaturgie. Ha scritto La guerra svelata di Cassandra: Aletheia, con la regia di A. Pizzech, attualmente in tournée. Partecipa ai laboratori della Compagnia di Franco Scaldati e Suttascupa. Lavora come formatore esperto in pratiche inclusive per la scena. Dal 2025 co-gestisce lo spazio Ambulatorio Teatrale.
Progetto
LETTERA DI UN FATTORINO PER UN SUO CLIENTE
Un fattorino muore contro un muro, sotto la pioggia, mentre sta tornando a casa dalla persona che ama. Da fantasma si ritrova in un limbo, e cerca di consegnare l’unica cosa che per lui conta: una lettera d’amore, che forse non arriverà mai al mittente.
Gabriella Zito
Attrice e regista palermitana, si diploma nel 2019 all'Accademia del Dramma Antico di Siracusa, dopo un percorso di formazione teatrale e di danza contemporanea. Nel corso della sua carriera collabora con registi quali G. Barberio Corsetti, Y. Kokkos, C. Collovà, T. Solenghi e R. Palazzolo, prendendo parte a numerose produzioni teatrali. È cofondatrice della compagnia B-Laterale (2017/2024), con cui sviluppa progetti di ricerca teatrale, sperimentando diversi linguaggi scenici e intrecciando recitazione e regia. La sua ricerca artistica attraversa il teatro contemporaneo, la drammaturgia e l'espressività del corpo, con particolare attenzione alla parola e alle sue possibilità evocative.
Progetto
SANTISSIMU JURICI GIUSTU
Una donna, una maga, un mazzo di carte e un segreto che fatica a trovare voce.
Tra memorie d’infanzia, visioni e antiche litanie, prende forma un viaggio sospeso tra realtà e allucinazione. Attraverso una lingua siciliana aspra e visionaria, il monologo evoca le ombre della violenza e del potere, trasformando la parola in un rito di ribellione e liberazione.
Un racconto poetico e inquieto sulla memoria, la paura e il desiderio di pace.